Progetto strategico

La mongolfiera: gli esordi del volo

Il 2 dicembre 1804 Napoleone Bonaparte veniva incoronato imperatore da papa Pio VII a Parigi. E qui, esattamente davanti a Notre Dame, venne innalzata la mongolfiera chiamata Ballon du Sacre (Pallone della Consacrazione), inventato dal francese   André-Jacques Garnerin.  Il 16 dicembre, però, un forte vento ruppe gli ormeggi del Ballon e l’invenzione di Garnerin volò via per precipitare dopo 22 ore e 1200 chilometri nel Lago di Bracciano, nei pressi di Anguillara Sabazia (Roma).  Nello stupore generale la prima mongolfiera della storia aveva compiuto il primo tragitto aereo Parigi-Roma.

Oggi il più antico cimelio aeronautico conosciuto è esposto al Museo Storico dell’Aeronautica Militare (MUSAM) di Vigna di Valle, a Bracciano, dietro donazione di Papa Paolo VI. I resti del pallone aerostatico, infatti, erano stati consegnati da subito al Pontefice e conservati nella Floreria Apostolica del Vaticano fino al 1977, quando, il 24 maggio dello stesso anno, venne inaugurato il MUSAM.

Le mongolfiere sono le “regine dell’aria”, mezzi ecologici alimentati dal vento che fin da sempre emozionano chiunque abbia la fortuna di osservare i loro eleganti movimenti. In volo libero, una volta gonfiate partono e atterrano dove decidono le correnti d’aria, galleggiando in cielo per un’ora o anche più, nel caso la mongolfiera sia a gas. Si tratta di un’esperienza unica e indimenticabile; infatti, ogni volta che un pallone aerostatico vola libero nel cielo cattura l’attenzione di adulti e bambini regalando stupore e meraviglia.

Dalla mongolfiera alla stratosfera: un volo nella storia dell’aeronautica militare

Era il mese di novembre del 1884 quando il Ministero della Guerra approvava la costituzione di una “Sezione Aeronautica”. La sezione aerostatica iniziò poi ad operare nel 1885 dal Forte Tiburtino a Roma, pur restando in organico al 3° Reggimento Genio di Firenze, e inizialmente le vennero assegnati due aerostati di costruzione francese.

Nel 1887, quale unità del genio, gli aerostieri della “Compagnia Specialisti d’Africa” partivano per l’Eritrea con il Corpo di Spedizione comandato dal generale Asinari di S. Marzano. In quel contesto, nei pressi del Forte di Saati, vennero compiute diverse ascensioni per controllare le mosse degli armati abissini al comando di Ras Alula.

Nel 1908 venne completato il primo dirigibile di progettazione italiana, gonfiato il 3 ottobre dello stesso anno, giorno in cui il dirigibile “N. 1” effettuò anche la sua prima ascensione.

La guerra di Libia rappresentò un’importante esperienza per la nascente attività aeronautica; vi parteciparono infatti il Parco Aerostatico (2 palloni Draken) e la Sezione aerostatica di segnalazione. L’attività ascensionale iniziava nel novembre del 1911 e fino al termine del conflitto i palloni fornirono un valido contributo alle forze di terra, specie nella correzione dei tiri dell’artiglieria.

L’attività degli aerei era ancora agli albori e, nonostante il numero delle missioni rimase piuttosto contenuto, tali mezzi diedero un significativo contributo allo svolgimento delle operazioni, nei limiti delle possibilità consentite. I piloti non solo compirono azioni di osservazione e informazione sull’attività del nemico, ma effettuarono anche veri e propri attacchi, bombardando truppe e postazioni avversarie.

Senza dubbio l’esperienza servì a comprendere meglio le grandi possibilità di impiego delle nuove macchine, dimostrando che l’aviazione stava ormai diventando una Forza armata a sé stante.

Oggi l’Aeronautica Militare si propone quale fondamentale attore per l’accesso e lo sfruttamento di quell’ampia fascia atmosferica che si estende tra le quote massime di volo attuali (circa 18/20 km) e la linea di Karman, che delimita lo Spazio. La Forza armata esprime la propria naturale competenza ambientale attraverso una strategia inclusiva e di piena collaborazione nei confronti dell’Agenzia Spaziale Italiana, del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Centro Italiano Ricerca Aerospaziale (solo per citare alcune delle realtà del mondo scientifico e dell’università con le quali essa ha intessuto ottimi rapporti e proficui accordi di scambio).

In ambito internazionale, inoltre, quale naturale estensione verso l’alto della capacità di Comando Controllo della Difesa Aerea, l’Aeronautica Militare ricerca e incrementa le relazioni con i principali partner di riferimento. Tra questi la US Air Force, l’Agenzia Roscosmos, la NASA e le Forze Aeree amiche e alleate con le quali condivide una visione sempre più proiettata verso l’aerospazio e le interfacce innovative come l’aviolancio satellitare, il volo suborbitale, le piattaforme stratosferiche e la Space Situational Awareness.

Lo Spazio è infatti la naturale estensione dell’ambiente operativo nel quale l’Aeronautica Militare opera: una lunga tradizione nel settore, con studi e attività da sempre all’avanguardia nel campo dei satelliti, del volo supersonico e umano, ha portato la Forza Armata ad essere in grado di annoverare fra il suo personale gran parte degli astronauti italiani. Capacità, attitudine e eccellenza degli astronauti provenienti dall’Aeronautica Militare sono il risultato del valore formativo dell’Accademia Aeronautica e dell’addestramento nei reparti operativi con quotidiano utilizzo di tecnologie avanzate e innovative.

L’Aeronautica Militare quale Forza aerea è per sua natura protesa alla continua innovazione, alla sperimentazione d’avanguardia e fa della tecnologia uno dei propri punti di forza. Il volo spaziale umano rappresenta una fondamentale occasione per la dimensione aerospaziale, rendendo l’impegno della Forza Armata fattore di traino per gli investimenti e la crescita del Paese, con ritorni di tipo scientifico, tecnologico e industriale per il miglioramento della vita di tutti i giorni.

Nel giugno 2023 il colonnello Walter Villadei ha partecipato al volo suborbitale Galactic 01 di Virgin Galactic e nel gennaio 2024 ha raggiunto lo spazio e la Stazione spaziale internazionale come pilota della Axiom Mission 3. Un cambio di paradigma epocale, come tanti ce ne sono stati nel corso della storia centenaria dell’Aeronautica Militare, che con le sue competenze peculiari in questo dominio vuole essere protagonista di tale cambiamento, fungendo anche da stimolo per lo sviluppo e il successo di un nuovo modello di sinergia tra pubblico e privato.

La Storia della Forza Armata in tutte le sue progressive evoluzioni è custodita presso il Museo Storico di Vigna di Valle: un percorso ricco di eventi, gesta, fatti e testimonianze di inestimabile valore che costituiscono eloquente riprova dell’ardimento e dell’estremo senso del dovere che i nostri aviatori si sono passati in consegna di generazione in generazione, a fedele e diuturna salvaguardia del nostro Paese. Il MUSAM, inoltre, conserva delle particolarità e dei cimeli unici. Infatti, è stato definito tra i musei aeronautici più belli e importanti al mondo. Come accennato, custodisce il Pallone di Garnerin, il cimelio aeronautico più antico al mondo. La sua collocazione è nell’atrio, all’interno di una grande vetrina, proprio per dare un segnale immediato dell’unicità del Museo.

Il progetto strategico: valorizzare il patrimonio pubblico e promuovere lo sviluppo sostenibile dei territori italiani

Per promuovere valori, capacità e tradizioni dell’Aeronautica Militare e valorizzarne il brand grazie al fascino della mongolfiera, Difesa Servizi, in coerenza con la propria missione, ha ideato l’Areonautica Militare Balloon Cup, un evento unico in Italia e di rilievo internazionale. Si tratta di una manifestazione concepita con una visione a “medio-lungo termine”, organizzata in collaborazione con l’Aero Club Baracca e il supporto tecnico di Aeronord Aerostati.

L’evento vuole inoltre essere l’occasione per veicolare le più recenti iniziative dell’Aeronautica Militare nel campo della ricerca e dell’aerospazio, oltre che per promuovere, dal cielo, la bellezza e il fascino del nostro Paese.

Quest’ultimo obiettivo prende concretezza nel contesto di Valore Paese Italia, un progetto nazionale promosso dal Ministero del Turismo, insieme a ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, all’Agenzia del Demanio e a Difesa Servizi, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio pubblico e lo sviluppo sostenibile dei territori italiani attraverso un network pubblico/privato.

Nel corso degli anni le iniziative a carattere nazionale di recupero e riuso del patrimonio pubblico hanno suscitato un interesse enorme da parte dei media e dell’opinione pubblica, così come anche i temi legati alla valorizzazione di beni e luoghi non utilizzati e della partnership con i privati, che intervengono a vario titolo, non solo quali concessionari dei beni, ma anche come leva di sviluppo di zone d’Italia meno note o fino ad ora poco accessibili.

L’apporto determinante in termini di idee, passione, energia, e risorse messe a disposizione degli operatori economici e sociali privati ha contribuito a far emergere e a far percepire un ritrovato desiderio di vivere le bellezze naturali, culturali, architettoniche e paesaggistiche del nostro Paese, con uno stile e un approccio tipicamente italiano. La sfida è ora quella di comunicare il consolidamento di queste attività e la messa a sistema di azioni che strutturino nel tempo quanto fatto.

Fino ad oggi i progetti di rinascita dei Fari italiani e delle strutture lungo i Cammini e percorsi storici (a partire dalla via Francigena), enogastronomici e cicloturistici, ricondotti sotto il comune cappello di Valore Paese Italia, hanno creato un’onda di coinvolgimento in termini di immagine e seguito.

Nel 2021 il brand Valore Paese Italia si è poi aperto a nuovi ambiti e ulteriormente arricchito con tematiche suggestive e di forte impatto come, tra gli altri, le Case Cantoniere, gli Itinerari ferroviari storici, e il turismo della memoria, una serie di “luoghi reali e simbolici”, monumentali o legati al paesaggio, la cui nozione è incrociata con quella di memoria e di identità nazionale.

In tale cornice si configura anche l’Aeronautica Militare Balloon Cup, la quale si propone come un appuntamento annuale che, oltre a mettere in vetrina i territori italiani e le zone costiere, patrimonio di inestimabile valore per il nostro Paese, consente la messa a sistema di molte iniziative, in relazione alle reti tematiche sviluppate e ai territori coinvolti.

Gli obiettivi principali dell’iniziativa, oltre alla promozione del territorio nell’ambito del progetto Valore Paese Italia, sono: la diffusione della cultura della Difesa, avvicinando i cittadini a questo mondo per promuovere conoscenza, consapevolezza e partecipazione; la condivisione dei valori dell’Aeronautica Militare, raccontandone la tradizione, le competenze e l’innovazione anche in prospettiva spaziale -considerato che lo Spazio è la naturale estensione dell’ambiente operativo nel quale l’Aeronautica Militare opera- attraverso un linguaggio accessibile ed emozionale; la valorizzazione del brand dell’Aeronautica Militare e il rafforzamento del suo posizionamento grazie ad un evento ad alto impatto mediatico e simbolico; la diffusione dei valori della sostenibilità, sensibilizzando il pubblico alla riduzione dell’impatto ambientale e all’adozione di comportamenti responsabili; la divulgazione scientifica in chiave accessibile e inclusiva.

Per fare questo nel corso dell’edizione 2026 dell’Aeronautica Militare Balloon Cup, che si terrà a Piacenza presso l’Aeroporto San Daminano dal 16 al 18 ottobre, sono state programmate una serie di iniziative che nello straordinario contesto di un aeroporto che si apre alla comunità coinvolgeranno i cittadini consentendo loro di vivere esperienze uniche legate al volo.

Tra queste: l’ormai classica competizione internazionale di categoria FAI 2 che vedrà competere 30 mongolfiere, 16 team ad aria calda e 16 a gas; uno spettacolo delle Frecce Tricolori; la presenza di un’Area Food a Km0 organizzata in collaborazione con Confesercenti che offrirà prodotti locali, stagionali, sostenibili e di qualità; voli vincolati, spettacoli, laboratori, rievocazioni storiche e attività interattive.

Un progetto che unisce sport, cultura, territorio e innovazione, trasformando per tre giorni un’infrastruttura militare in uno spazio aperto, vivo e condiviso dove famiglie e bambini, appassionati di volo, giovani e scuole e persone con disabilità potranno scoprire la magia del volo, la bellezza dei territori italiani e i valori dell’Arma Azzurra attraverso laboratori, attività esperienziali e momenti di intrattenimento unici.